26 gennaio 2019

Yoga mamma e bebè dopo il parto

Oggi vi presento un corso di Yoga a misura di mamma e bebè. Fare yoga dopo il parto è utile alle neomamme per *riprendere contatto con il proprio corpo e con il proprio respiro, *ritrovare nuova energia e flessibilità, *sciogliere le tensioni fisiche e mentali, *creare un legame ancora più speciale col proprio bimbo/a.
Questo corso offre la possibilità di praticare Yoga senza doversi allontanare dal proprio bambino e l’opportunità di socializzare con altre donne che stanno vivendo la stessa emozionante esperienza.
Durante gli incontri si alternano posizioni yoga per il benessere della colonna vertebrale, posture utili a sciogliere le tensioni a livello di spalle-collo-braccia, esercizi specifici per recuperare la tonicità del perineo e della zona addominale, momenti di rilassamento e distensione, spazi di condivisione tra le partecipanti. La pratica Yoga viene sempre adattata alle esigenze dei neonati (rispettando i loro ritmi e le pause per il cambio e la pappa) e grazie al contatto fisico ed emotivo contribuisce a rafforzare il profondo legame affettivo tra mamma e bebè, in un ambiente sereno e protetto.

Chi desidera fare questa bellissima esperienza può frequentare i miei corsi di YOGA POSTPARTO tutti i lunedì a Roma, a partire dal 4 febbraio, presso la Casa Maternità Zoè e tutti i venerdì a Verona, presso l'associazione Viasacchiundici.

Autore: freepik.com/freepic.diller

10 gennaio 2019

Novità del mese

Da questo mese i corsi di Yoga per adulti raddoppiano nella sede di VIASACCHIUNDICI a Verona! Abbiamo aggiunto un nuovo corso preserale, il giovedì alle 18.00.
Contattaci per la lezione di prova, i posti sono limitati.

6 gennaio 2019

L'allievo esperto

In attesa della riapertura dei corsi, desidero dedicare ai miei allievi e segnalare all'attenzione dei miei colleghi le considerazioni di Charlotte Bell (insegnante di Yoga con esperienza trentennale) su cosa si intende per "pratica Yoga avanzata". L'articolo completo è pubblicato sul blog Yogadork.
Condivido pienamente le sue riflessioni e riporto di seguito alcuni passaggi dell'articolo, a mio avviso i più significativi. Charlotte Bell pone enfasi sul fatto che una esecuzione perfetta delle asana dal punto di vista tecnico, se non è accompagnata da una corretta attitudine mentale non può considerarsi Yoga. L'insegnante statunitense sostiene che molte posture yoga sono accessibili solo ad una limitata porzione della popolazione, indipendentemente da quanti anni si siano dedicati alla disciplina. Ognuno di noi è "costruito" infatti in modo diverso. 
Capita spesso di incontrare persone in grado di eseguire asana complesse dopo una sola lezione; questo li rende allievi esperti? Allo stesso modo, vi sono allievi che dedicano anni alla loro pratica senza riuscire a toccarsi gli alluci; questo li rende dei principianti?
Negli Yoga Sutra si dice chiaramente che "la posizione deve essere stabile e confortevole". Le asana più complesse hanno a che fare con la capacità di sviluppare profonda consapevolezza e sensibilità nel praticarle, in una prospettiva di agio, presenza mentale e soddisfazione. Hanno a che vedere cioè con la capacità di essere complici del nostro corpo, piuttosto che con la nostra volontà di conquistarlo.
A conclusione dell'articolo Charlotte Bell afferma che "...quando durante una lezione una persona rinuncia ad eseguire la posizione proposta e ne esegue un'altra in alternativa, oppure si rilassa in una postura più semplice, vedo un allievo avanzato. Quando vedo una persona essere presente nella sua pratica, senza giudicarsi in base all'aspetto dell'asana, sono felice. La sua mente è rilassata, presente e soddisfatta. Questa sì, è una pratica avanzata".
L'allievo esperto è colui/colei che conosce i propri limiti ed è costantemente in contatto con sé stesso.

Autore: freepik.com/tirachard